Mammarsupio
Un oggetto che esprime un approccio pedagogico Dove: Italia
Quando: a partire dal 2003

Mammarsupio è un progetto di sostegno alla relazione genitore-bambino nei primi anni di vita, che affonda le sue radici nello studio e nella divulgazione della “cultura del portare” e nella terapia del contatto fisico tra le neo-mamme (e i neo-papà) e i loro piccoli.

L’idea nasce qualche anno fa da un gruppo di mamme, pedagogiste e psicologhe che lavorano nel settore della prima infanzia, che vogliono sperimentare un approccio educativo diverso nella cura e nella gestione dei figli. Negli studi sul contatto corporeo e sul portare i propri bebé trovano un metodo fino ad allora poco praticato in Italia, che le aiuta a riscoprire le proprie capacità nel capire e soddisfare i bisogni dei loro piccoli. E attraverso l’uso di strumenti tanto semplici quanto efficaci come la fascia portabebé sono in grado di occuparsi dei loro bambini favorendone al contempo la crescita e lo sviluppo.

Abbiamo deciso di produrre la fascia perché sul mercato italiano non esisteva un prodotto che consentisse di soddisfare a pieno l’esigenza dei genitori e che rispettasse i nostri principi. Per questo Mammarsupio è anche il nome della prima fascia portabebé realizzata nel nostro territorio secondo i principi della filiera etica, che negli anni si è arricchito e comprende ora una serie di prodotti (meitai, fasce biosoft, abbigliamento e altri accessori).

I principi della nostra filiera sono:

  • l’ideazione italiana, che tiene conto delle caratteristiche climatiche del nostro territorio;
  • produzione italiana e locale, a km0;
  • filiera controllata, per dare un “volto” a tutti i passaggi e garantire un’equa retribuzione e buone condizioni di lavoro per tutti i lavoratori;
  • packaging minimale e riutilizzabile;
  • semplicità nell’utilizzo, grazie alle istruzioni illustrate e descritte in italiano;
  • servizio di assistenza post-vendita attraverso diversi canali (mail, telefono, chat);
  • ottimo rapporto qualità prezzo.

Il margine ottenuto dalla vendita on-line e attraverso il circuito del commercio equo viene reinvestito dalla Cooperativa in attività a sostegno della genitorialità sul territorio, come incontri gratuiti e servizi diretti per i genitori e i loro bambini.